BENEFICI DEL RICONOSCIMENTO

CAUSA DI SERVIZIO

La domanda per il riconoscimento dell’infermità come dipendente da causa di servizio deve essere presentata entro 6 mesi.

Al dipendente statale cui sia stata riconosciuta la dipendenza da causa di servizio di lesioni o infermità ha diritto alla retribuzione integrale (escluse le indennità per lavoro straordinario) per tutti i periodi di aspettativa fruiti a causa delle lesioni o infermità riconosciute.

Il rimborso, da parte dell'Amministrazione, spetta per tutte le spese sostenute comprese quelle per ricoveri in istituti sanitari e protesi, solo per la parte eccedente quella a carico degli enti assistenziali o previdenziali ed indipendentemente dal diritto all'equo  indennizzo.

La richiesta deve essere presentata nella stessa domanda di riconoscimento della causa di servizio oppure con domanda a parte da presentarsi entro sei mesi dall'evento dannoso (art. 42 D.P.R. n. 686/57).Sull'istanza decide il Ministro dopo il riconoscimento della causa di servizio.

La legge 15/7/1950, n.539 ha esteso agli invalidi per servizio i benefici previsti per gli invalidi di guerra, tra i quali quello relativo all'abbreviazione dello scatto di anzianità che viene così regolato dall'ari. 44 del R.D. 30.9.1922 n. 1920:

abbreviazione di due anni per le infermità ascrivibili dalla prima alla sesta categoria;

abbreviazioni di un anno più mezzo scatto pari all'1,25% dello stipendio per quelle ascrivibili alla settima e ottava categoria.

La domanda deve essere presentata per via gerarchica all'amministrazione di appartenenza.

Il D.P.R. 10 aprile 1987, n.150, ha introdotto il sistema della retribuzione individuale di anzianità in luogo del precedente sistema di progressione per classi e scatti di stipendio. Nell'attuazione della nuova normativa venne sospesa l'applicazione di tutti i benefici collegati agli automatismi biennali compresi quelli per infermità previsti dalla legge 539/50.

Essendo sorti contrasti di ordine interpretativo venne investito il Consiglio di Stato che, con il parere n.742/92, ha ritenuto vigenti le disposizioni precedenti il nuovo sistema stipendiale nella parte in cui prevedono i benefici in questione e ne individuano i beneficiari. Pertanto gli interessi legali e la relativa rivalutazione monetaria devono decorrere dalla data del decreto di concessione dell'equo indennizzo, allo stato dalla data del parere espresso dalla Commissione medico ospedaliera. Avverso la decisione contraria della Direzione centrale del Personale si può inoltrare ricorso al TAR entro il termine di 60 giorni dalla data in cui l'interessato ne ha avuto piena cognizione.

Spetta, a domanda, un aumento periodico di stipendio con anticipazione di uno o due anni del periodo prescritto per conseguirlo (art. 44 R.D. 30 settembre 1922, n. 1290 e legge 15 luglio 1950 n. 539).Se le lesioni o infermità lo abbiano reso inabile al servizio ha diritto alla pensione privilegiata.

Il personale della Polizia di Stato in possesso del riconoscimento della causa di servizio è esente dal ticket per le medicine inerenti alla malattia riconosciuta.

Le ASL rilasciano tale esenzione al dipendente che ne faccia richiesta dietro presentazione del verbale di riconoscimento rilasciato dalla Commissione Medica Ospedaliera o da copia conforme l'originale.

Il D.P.R. 25/10/81, n.738, concernente l'utilizzazione del personale delle Forze di Polizia invalido per causa di servizio, prevede all'art.7 la concessione al personale riconosciuto invalido di una indennità speciale "una tantum" proporzionata al grado di invalidità accertato, non cumulabile con altre specifiche provvidenze corrisposte o da corrispondersi allo stesso modo.

I presupposti di diritto al particolare beneficio sono:

una infermità riportata in conseguenza di eventi connessi all'espletamento dei compiti di istituto riconosciuta dalla C.M.O.;

una menomazione dell'integrità fisica ascrivibile ad una delle categorie di cui alle tabelle A e B che non comporti la inidoneità assoluta ai servizi di istituto;

una utilizzazione del personale (d'ufficio o a domanda) in servizi di istituto compatibili con la ridotta capacita lavorativa o in compiti di livello possibilmente equivalenti a quelli previsti per la qualifica ricoperta;

una domanda di concessione del beneficio che il personale interessato deve presentare a pena di decadenza entro il termine perentorio di sei mesi decorrente dalla sottoscrizione del p.v. della C.M.O. che riconosce la parziale inidoneità.

Per quanto concerne l'istruzione della domanda, i controlli e l'invio all'amministrazione centrale, si richiama quanto detto per l'equo indennizzo con la precisazione che:

la variazione a matricola deve essere subito riportata sul foglio matricolare (stato di servizio);

la dichiarazione ai sensi dell'art.7 deve essere allegata in luogo di quella prevista ai sensi dell'art.50 del D.P.R. n.686/57.